A quattordici anni dalla beatificazione di Giuseppe Toniolo, avvenuta il 29 aprile 2012 nella basilica di San Paolo fuori le Mura, resta forte il ricordo di una cerimonia che richiamò a Roma migliaia di fedeli, in particolare dalle diocesi di Treviso, Pisa e Vittorio Veneto.
Figura di riferimento del cattolicesimo sociale tra Ottocento e Novecento, Toniolo – nato a Treviso e sepolto nel Duomo di Pieve di Soligo – è stato economista, sociologo e docente universitario, oltre che promotore della Dottrina Sociale della Chiesa e collaboratore della celebre enciclica Rerum Novarum.
Il suo pensiero, ancora oggi attuale, propone una visione dell’economia fondata sull’etica, sulla centralità della persona e sul bene comune. Una testimonianza concreta di santità laicale, vissuta nella quotidianità familiare e professionale, che continua a rappresentare un punto di riferimento per il mondo contemporaneo.
A custodire e promuovere questa eredità è oggi l’Istituto Diocesano Beato Toniolo, attivo a Pieve di Soligo dal 2017 con iniziative culturali, spirituali e formative. Tra queste, il Premio Giuseppe Toniolo, giunto nel 2026 all’undicesima edizione, e il “Mese Tonioliano”, che ogni anno anima il territorio tra settembre e ottobre.
Pieve di Soligo, luogo profondamente legato alla vita del beato, continua così a essere centro vivo di devozione e riflessione, anche in vista del percorso verso la canonizzazione.
In un tempo segnato da cambiamenti sociali ed economici, la figura di Toniolo si propone come simbolo di un nuovo umanesimo cristiano, capace di offrire risposte concrete ai temi della pace, della giustizia sociale e della partecipazione.

